E del perché di tutto questo: il viaggio

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Dopo lunghissime premesse, è il momento di parlare del viaggio e di cosa andremo a vedere. Partiremo mercoledì sera da casa e raggiungeremo Charleroi. Ci piacerebbe un sacco, un giorno, fare un viaggio che non parta da là, ma è un lusso che ancora non ci possiamo concedere. L’aeroporto di Charleroi, però, è forse il posto al mondo dove i rossetti di Chanel costano meno. Zaino in spalla, valigia alla mano, pronta a partire per la vacanza più avventurosa della mia vita, passerò un quarto d’ora a decidere se prendere il Rouge Coco n° 426 (Roussy) o il n°440 (Arthur). Dopodiché potremo partire davvero.

29 – 30 – 31 luglio 2015: Edimburgo: Nessuno di noi due è mai stato ad Edimburgo. Arriveremo la sera del 29 e usciremo a mangiare e ad assaggiare il whiskey. [Ostacolo n°1 (a cui dovrei forse trovare un nome come ai rossetti di Chanel. Facciamo Herbert): a me piacciono sia la birra scozzese che il whiskey, tantissimo. A Checco piace solo la birra. È probabile, dunque, che le parti su Edimburgo le scriverà lui.] Per il giorno e mezzo successivo faremo le cose da turisti: vedere il castello, il Parlamento, la città georgiana, provarci i kilt, dare i soldini a quelli con la cornamusa, decidere che da grandi vorremo suonare la cornamusa anche noi.

31 luglio 2015: Nel primo pomeriggio prenderemo un treno che ci porterà ad Inverness [Ostacolo n°2 (François): Checco non ha ancora prenotato il treno]. Saliremo a bordo rigorosamente nelle ore di luce: adoro viaggiare in treno e adoro vedere i paesaggi che mi sfilano davanti agli occhi. E questo viaggio in treno sarà ancora più affascinante perché avremo la consapevolezza di stare abbandonando le Lowlands per entrare nelle Highlands. Arrivati ad Inverness non saremo più turisti, ma viaggiatori. Cercheremo di conseguenza non un ristorante, ma una locanda, per toglierci la fame e la sete.

1 agosto 2015: Alle 10:00, alla stazione centrale di Inverness, incontreremo la nostra guida e i nostri compagni di viaggio. Di loro sappiamo che:

  1. La guida ha un grande senso dell’umorismo – fine dell’elenco puntato.

Quindi ci conosceremo, metteremo i nostri averi in botti impermeabili, lasceremo le nostre valigie, guideremo fino a Elphin, impareremo ad andare in canoa in un angolo tranquillo di Loch Veyatie [Ostacolo n°3 (Dalia): Seriamente: Davvero impareremo ad andare in canoa in un mezzo pomeriggio?], raggiungeremo remando la località di campeggio, pianteremo le tende, cucineremo e andremo a dormire. Il primo agosto 2015, insomma, durerà all’incirca sette giorni.

2 – 5 agosto 2015: Se la lezione di canoa avrà funzionato, in questi quattro giorni gireremo in lungo e in largo le Highland del Nord-Ovest, a tratti in canoa, a tratti caricandoci la canoa sulle spalle per passare da un Loch all’altro, a tratti abbandonando le canoe e raggiungendo a piedi le cime dei monti scozzesi.

6 agosto 2015: L’ultimo giro in canoa ci porterà, verso sera, ad Ullapool. Il sei agosto sarà, per il resto, Il Giorno della Doccia. Dormiremo in un letto in un cottage, mangeremo a tavola e per la prima volta vedremo come sono i nostri compagni di viaggio vestiti normali.

7 agosto 2015: Ritorno ad Inverness. Fino a qualche giorno fa pensavamo di dover correre a Edimburgo, invece abbiamo scoperto di avere ancora mezza giornata, una giornata e un’altra mezza giornata. Quindi abbiamo deciso di noleggiare una macchina e di vedere tutta la costa Est.

8 agosto 2015: Il giorno dei Puffin (pulcinelle di mare). La mia voglia di fare il giro di tutta la Scozia in un giorno e mezzo è evaporata nell’istante in cui ho scoperto che esiste un’isola (Isle of May) in cui si trovano i puffin. E i cuccioli di foca. Raggiungere quest’isola è complicatissimo [Ostacolo n°4 (Ruby)], il tutto prende circa 5 ore e bisogna telefonare al signore del traghetto per controllare che parta all’orario indicato e che non sia in ritardo o in anticipo per la marea. Insomma, è oggettivamente imperdibile. La sera arriveremo ad Edimburgo dove ci sarà una sessione extended di fuochi artificiali per il Royal Edinburgh Military Tattoo. Confesso di non avere ancora capito esattamente cosa sia il REMT, ma tutte le persone a cui ho chiesto se davvero valga la pena di andare ad un evento che ha Military nel nome mi hanno detto che è imperdibile.

9 agosto 2015: Dopo avere passato la notte in macchina [Ostacolo n°5 (Melinda): se il REMT è così imperdibile, Edimburgo sarà zeppa di gente e noi che non abbiamo ancora prenotato (il giro di ritorno l’ho deciso io in questi due giorni mentre Checco era in ritiro con la nazionale) non troveremo mai un albergo per dormire] andremo a visitare Stirling. Poi ci dirigeremo verso l’aeroporto di Edimburgo..

..per tornare a casa da Clari. ❤

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