Edimburgo – giorno 1

colazioneOre 7:30 del mattino (primo giorno di ferie): una catsitter cerca di entrare in casa nostra per dare da mangiare a Clari. Poi si accorge che ci siamo ancora e scappa.

Ore 8:30 del mattino: mi sto depilando guardando un documentario sulla Corea del Nord. Ho annaffiato le orchidee.

Ore 10:30 del mattino: sono dalla mia ex collega a dare da mangiare al suo gatto. Si vede che lui sta soffrendo la solitudine. Soffrirà anche Clari.

Ore 12:30: supermercato, farmacia, metto su l’acqua per la pasta,, l’altra catsitter passa a ritirare le chiavi, Checco sta disfando la valigia. Stamattina da Decathlon ha comprato una pala e un lampadario da tenda. E un coltellino tutto per me.

Ore 14:00: indossiamo i vestiti del viaggio e partiamo. Non con stile, di corsa, ma partiamo.

Edimburgo è una città che appena ci atterri capisci che è bellissima. I prati verdi, le colline in lontananza, e quelle case, quei tetti, così evocativi. Evocativi, già, ma di cosa? È il Regno Unito prima della rivoluzione industriale? Gli spazi angusti e la popolazione ammassata dei romanzi di Dickens? Eppure c’è qualcosa di più romantico in queste case coi muri in mattone, e il castello sopra la collina proprio non torna, nel quadro degli orfanelli dickensiani. Mi torna in mente che una mia collega che ha studiato qua mi ha consigliato di andare a bere un caffè nel locale in cui J.K. ha scritto Harry Potter. La chiave per interpretare questi tetti, colline e castelli forse è lì: Edimburgo un luogo reale che fa spiegare le vele all’immaginazione e al ricordo.

Per il resto è freddo. Entriamo in un pub, il Red Squirrel, non lontano dal teatro, che avevamo notato raggiungendo il nostro bed and breakfast e che ci è stato confermato fare ottimi hamburger. Alla seconda pinta scoppia a piovere. Gocce grandi come noci e fittissime. Abbiamo sempre saputo che avrebbe piovuto, ma ora la pioggia è concreta davanti ai nostri occhi. Se pioverà così non riusciremo a tenere asciutta la tenda. Vedo già l’acqua scorrere a rigagnoli sotto i nostri materassini. Che cosa abbiamo fatto?

Il mattino dopo, senza pinte di birra nel sangue e riposata, ricordo che le guide mi hanno spiegato che raramente ci sono simili temporali in Scozia. È più una pioggia leggera e costante e imperterrita. In questo momento lo speriamo molto.

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