Un anno dopo: si riparte!

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– Allora, quand’è esattamente che abbiamo perso le nostre sacche?

– Settembre scorso. Ma perso non è corretto. Sono state.. appoggiate in garage da Ale.

– E quindi è a settembre che tu le hai preparate e quindi portate a Milano?

– Sono salite dopo un raduno della nazionale. Quindi sì, a settembre c’era stato un raduno, le avevo portate su e le avevo date ad Ale. Con l’idea di farsele ridare tra un volo e l’altro per andare a Malta.

– Quindi da settembre… sono… (conto i mesi sulle dita. Finiscono le dita, finiscono i mesi). Sì… Dieci mesi. E poi?

– Dopo averle lasciate dieci mesi a casa di Ale abbiamo pensato di farle portare dal coach Marotta fino al raduno della nazionale a Viterbo per poi essere traslocate in macchina di Giulio che ce le ridà stasera.

– Mi avevi detto che avevano fatto un sacco di giri!

– Eh, sono andate da Bologna a Milano, da Milano a Viterbo, da Viterbo a Castel San Giorgio e da Castel San Giorgio a Roma. Ah, Giulio ha prenotato nel posto top degli spaghetti cacio e pepe a Roma, per stasera.

– Mi manca la Pi.

– E scrivilo!

– A chi?

– Nel post.

– Mi manca la Pi.

Silenzio. Guardiamo la foto di Clarissa sul cellulare. Io mi strofino gli occhi. Checco fissa un cane che io non riesco a vedere, dietro una colonna. Questione di prospettive. Poi si alza, guarda uno schermo, torna indietro.

– Vuoi ridere? Sai a che gate siamo?

Rispondiamo insieme: A 33.

Spingo qualche pulsante al computer.

– Cos’hai scritto?

– La storia delle sacche.

– Dimmi. Me lo rileggi?

Aeroporto di Zaventem, l’aereo per Roma Fiumicino imbarca tra venti minuti. Partiamo.

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Un anno dopo: si riparte!